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Hot Swing è prima di tutto una singolare esperienza
di ricerca musicale. Oggi è raro poter ascoltare la musica che
si suonava in Europa negli anni 30, prima della colonizzazione
commerciale americana.
Per esempio la Musette (che accompagnava la danza popolare della campagna
francese), un insieme di walzer e ballate che rappresentò in Francia
quello che il Tango significò in Argentina e che il Blues esercitò
nel Nord America.
Peraltro tutti questi generi musicali hanno lo stesso comune denominatore:
sono nati da immigranti, ognuno di loro con il proprio bagaglio di danze
e di strumenti provenienti dai paesi dei 4 angoli del pianeta allinizio
del secolo scorso, che hanno saputo generare espressioni musicali dalla
fusione di culture diverse di tradizione millenaria.
In America con larrivo degli europei nasce il Ragtime
(che il musicologo Gilbert Thomas definisce la versione afro americana
della Polka dellEuropa dellEst) e litaliano Nick La
Rocca registra il primo disco di Dixieland (da terra del dis, cioè
il modo in cui venivano chiamati i 10 cents dagli immigrati francesi di
New Orleans).
Nello stesso periodo in Europa, oltre alla musica classica, ce
la musica popolare: la musica Celtica, la canzone damore napoletana,
i valzer viennesi, la musica del popolo nomade Manouches, discendenti
del ceppo zingaro più antico, la tradizione dei chitarristi e violinisti
Gypsy e Klezmer.
Un contributo significativo allo sviluppo dello stile musicale Manouche
fu apportato negli Anni Trenta dal chitarrista e compositore zingaro Django
Reinhardt. Nel 1934, Django fondò con il violinista Stéphane
Grappelli il Quintetto a corde dell'Hot Club de France.
Hot Swing vuole rendere omaggio a questo gruppo storico, presentando
un repertorio che potrebbe essere stato ascoltato e ballato
in qualche café parigino di prima della guerra.
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