Suonare per la gente, da solo o con altri, da gusto. Se mi sarà dato di invecchiare in salute mi piace immaginarmi seduto sulla porta della mia casa, con la fisarmonica in braccio, a suonare per i bambini che giocano nel cortile mentre aspetto l’ora di cena.
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Live!
La ricerca di musiche popolari italiane ed europee, il gusto per una proposta di chiara
identità culturale, il piacere di viaggiare, stare su un palco, suonare insieme, all'interno
di un progetto di "fusione" di sonorità ed arrangiamenti che spaziano dal rock al jazz,
dalla fusion al modo di suonare delle improvvisate orchestre contadine, nonchè una
solida amicizia tra tutti i partecipanti all'organico, hanno fatto della SIGNORA STRACCIONA
uno dei gruppi più interessanti ed originali nel panorama della musica popolare
europea degli anni '80.
Il concerto del gruppo LA SIGNORA STRACCIONA, riformatosi a distanza di
30 anni dall’inizio dell’attività, è anzitutto una festa.
I musicisti che ne formano l'organico provengono dalle più svariate tipologie artistiche; chi, come Carlo Gramegna,
dalla musica classica, chi dalla ricerca di musica antica (Maria Consigli), chi dal jazz (Marcello Colò), chi dal rock
(Walter Muto, Giovanni Scarpanti e Franco Svanoni), chi dalla musica popolare (Ermes Angelon e Francesco De
Chiara) chi dal teatro/canzone e dal cabaret, come nel caso di Carlo Pastori, attor comico, fisarmonicista e autore di
canzoni per bambini.
Fondato nella sua prima formazione da Massimo Bernardini (TV TALK – RAI 3) con Maria Consigli, Marcello Colò e
Carlo Pastori, il gruppo, formato da musicisti di diversissima esperienza ed estrazione, ha proposto per anni un ù
repertorio che alternava canti e musiche della tradizione popolare europea, danze e temi popolari, ballate e gighe
irlandesi, antichi temi francesi, canti processionali e molto altro all'interno di un progetto che si è concretizzato in
centinaia di concerti in tutta Italia e in un disco (ormai non più reperibile) dal titolo LA SIGNORA STRACCIONA, per
l'appunto.
Dopo 30 anni al Donizzetti
Dopo lo scioglimento avvenuto nel 1985, il gruppo torna alla ribalta in una formazione
quasi integralmente originale, fatta eccezione per il “beatlesiano” bassista, Giovanni
Scarpanti, subentrato a Stefano dall'Ora e per il polistrumentista Francesco Di Chiara,
mandolino, flauti, pipes (gaita, uilliam pipes, baghet ecc.) in occasione del
concerto/evento svoltosi al Teatro Donizzetti di Bergamo il 26 gennaio 2007, a favore
di A.V.S.I, Associazione Volontari per il servizio internazionale.
La scaletta della serata è composta da una prima parte in cui il gruppo ripropone brani del suo repertorio “di ricerca”
composto da canti processionali, ballate medievali e nuovi brani scritti ed arrangiati per il gruppo da Stefano Dall’Ora
o recuperati dalla tradizione irlandese, francese e galiziana, e da un secondo momento di grande coinvolgimento in
cui tutto il pubblico è invitato a partecipare al canto, alla danza o all'accompagnamento ritmico.
Il concerto/evento svoltosi al Teatro Donizetti di Bergamo nel gennaio 2007 è
documentato da un CD e da un DVD dal titolo LIVE!, prodotti e distribuiti da
Eurocompany – Milano, reperibili nelle migliori librerie.
Dicono di noi
Ecco cosa scrivono Massimo Bernardini e lo scrittore Luca Doninelli nelle note di pre-
sentazione del disco:
"La Signora Stracciona trent'anni dopo: ecco una buona notizia. Una buona notizia per la musica, perché il ritorno di una band di musicisti generosi, allegri, virtuosi - e insieme rockettari quel che basta - può contribuire a cambiare l'aria. Una buona notizia per la musica popolare, perché era ora che tornasse in gioco quel modo creativo e insieme pieno d’amore di rilanciare la tradizione: come se fosse cosa viva e non museo del politicamente-sociologicamente corretto.
Ma non crediate che sia una rimpatriata di reduci, che si ritrovano per sbarcare il lunario. E' la stessa passione dell'inizio che li muove, solo più matura e consapevole (le mani degli splendidi musicisti e la voce appassionata di Maria sono ancora meglio).
Dunque lunga vita alla Signora Stracciona: "forever young", come disse una volta e per sempre il padre Dylan (che cominciò appunto dalla passione per la musica popolare). La giovinezza è un cuore desto e curioso, col tempo migliora anche un po'. L'amicizia - come quella che mi lega a Maria, Carlo e Marcello - e la musica lo fanno respirare. Lunga vita alla Signora Stracciona."
Massimo Bernardini
"Non mi ha stupito che i componenti della mitica "Signora stracciona" si siano rimessi insieme per un concerto (e poi chissà...) dopo più di trent'anni. E' un evento stupefacente, sì, ma anche normale. La prima cosa che mi colpì di questo gruppo, quando avevo diciannove anni, fu il fatto che non eseguivano un repertorio specializzato. C’erano ottimi gruppi rock, ottime band di musica folk (dal napoletano al bretone). Viceversa, ciò che univa “La Signora stracciona” era il gusto della musica in sé, il piacere del canto, la scoperta che suonare insieme è bello quando gli strumenti sono “accordati”, cioè legati al cuore, al suo desiderio. Questo gusto per la bellezza, per il canto in tutta la sua ampiezza, è rimasto vivo nei membri del gruppo in tutti questi anni. E’ il gusto stesso del vivere, è quella curiosità che rende giovane un uomo a prescindere dall'età anagrafica. Nessuna operazione nostalgica, dunque, ma l'atto di rendere onore a un cammino che continua."
Luca Doninelli

Set list del Donizetti
