Attore comico, fisarmonicista e autore di canzoni per bambini, fa teatro e cabaret da 20 anni, fondatore del Teatro D’Artificio con Roberto Abbiati e Bano Ferrari, ha fatto parte del cast di ZELIG dal 2000 al 2003 nella formazione dei MARTESANA IN CORPORE SANO con Bisio, Oreglio, Ale&Franz.

A COLORADO CAFE’ accompagna Fabrizio Casalino (Giginho) nel personaggio dello Chanchonier francese.

Vincitore del premio della giuria e del pubblico nel PREMIO “NEBBIA” – 1° Concorso di Cabaret Città di Milano, svoltosi al Derbino nel gennaio 2006.

Nello stesso anno è nel cast del laboratorio MUSIC SCIOCC al Caffè Teatro di Samarate, condotto da Sergio Sgrilli nel personaggio di Carlo Alberto Marelli, cantante anni ’60, “riserva” del Festival di S. Remo.

Dal gennaio 2007 fa parte del Laboratorio MUSICOMEDIANS, ideato e diretto da Flavio Oreglio per la CATARTICA SRL in compagnia di Hanry Zaffa, Fabrizio Canziani, Dado Tedeschi, Franco Rossi, e Stefano Covri.

E’ direttore artistico di numerose rassegne di teatro comico e collabora con le principali agenzie che organizzano eventi aziendali, conventions, viaggi ed incentive.

Autobiografia (biografia scritta in auto):
riflessioni su di me e sulla vita artistica in generale


Quando ho iniziato a lavorare in teatro gli altri attori mi dicevano “Hai una grande dote musicale tu, sai suonare la fisarmonica! Hai mai pensato di fare il musicista?” E i musicisti “veri” che frequentavo mi dicevano “Caspita, ma sai che hai una presenza scenica notevole? Perché non fai l’attore?”…
Così sono cresciuto artisticamente in questa sorta di “zona di confine” che mi ha portato, oggi a poter affermare che non sono né attore né musicista. Forse è proprio per questo motivo che mi sento molto a mio agio nell’ambiente del cabaret. Dove è chiaro per tutti che sono un fotomodello.

Ho fatto ZELIG. No, signora, non “ZELING”, ZELIG. …GH. Con l’acca finale.
Vedi cosa vuol dire quando un marchio entra nelle case degli italiani? Ognuno lo interpreta a modo suo.

Certo, quando ho fatto parte del cast non si trattava ancora del fenomeno ZELIG esploso successivamente in prima serata. Io andavo in onda la sera tardi, potremmo dire a notte fonda, anzi, il mattino presto. Solitamente il “pezzo” dei MARTESANA IN CORPORE SANO, improbabile formazione musical/parodistica, che riproponeva brani del repertorio dei GUFI, mitico gruppo di musi-comici del cabaret milanese degli anni '60.
Il sottoscritto, armato di fisarmonica e vestito in tutina nera e bombetta, appariva sulla più famosa pedana di cabaret del globo terraqueo in compagnia di Claudio Bisio (non vi confonda la somiglianza, io sono più giovane, più bello e costo 45 volte meno) Ale & Franz e Flavio Oreglio.
Il nostro pubblico, essendo che andavamo in onda verso il finale della trasmissione (che a volte iniziava quasi a mezzanotte) era composto da panettieri che si alzavano e facevano colazione, spazzini muniti di video sul camion dei rifiuti, prostitute e viados al ritorno dalle fatiche quotidiane (anzi, notturne ).

Poi, nella seconda edizione di ZELIG CIRCUS ho avuto il privilegio di esibirmi al fianco di Bisio, Sergio Sgrilli e Paolo Cevoli (i “Pelatters”) in un omaggio al grande Giorgio Gaber che era volato in cielo pochi giorni prima (ovviamente il pezzo era “Lo shampoo”).
La domanda più idiota che mi sentivo porre in quel periodo era la seguente: “Ma… dimmi, COM’E’ LA HUNZIKER?”… Come vuoi che sia la Hunziker: non ce li hai gli occhi?...
E da allora, di tanto in tanto mi capita di fare piccole apparizioni in televisione, che è l’unico vero “imprimatur” artistico dei nostri giorni. Tu puoi essere Segovia, Nurejev, cantare come Placido Domingo, tirar di scherma come Aldo Montano (che, per l’appunto, se non avesse fatto “La Fattoria” e si fosse basato esclusivamente sulle sue doti di sportivo, nessuno saprebbe chi è), ma se non passi di lì, se non entri nelle case degli italiani dalla “Porta a Porta”, è come se il tuo talento non fosse accreditato.
Il livello artistico di una persona non si riconosce più da quanto effettivamente vale, ma dai minuti di permanenza in video. Qualsiasi cosa faccia. Non per niente tutti sanno chi è Pietro Taricone e pochissimi conoscono artisti come Marino Zerbin, Carlo Rossi, Piero Lenardon, Giorgio Sciumè, Carlo Lazzaroni, Daniela Piccari, Claudio Cremonesi. Ebbene, il mio consiglio è: cercateli!
Andate a vedere su Google chi sono, cosa fanno e dove si esibiscono questi straordinari artisti. Magari sono in scena proprio oggi in un piccolo teatro o in un locale nel vostro quartiere. Vestitevi, telefonate a qualche amico e uscite; andate a teatro, invece di star lì sul divano a guardare gli strafalcioni di Luca Giurato, raccontati da Striscia, mentre sull'altro canale Cristo di Amici sta litigando con Orsacchio del Grande Fratello e con Artemio di "Un due tre… stalla" sul tema "l'importante è essere belli dentro".
Ma forse, ahimè, loro intendono "dentro lo schermo".

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